Canelli – La quinta edizione della rassegna estiva esplora il tema "La Forza e l'Inerme" attraverso tre giorni di incontri, musica, arte e teatro a ingresso gratuito
La memoria storica della Resistenza si trasforma in leva culturale per il presente con il ritorno del Portami Via Festival, che dal 26 al 28 giugno 2026 proporrà la sua attesa sessione estiva. Nato dalla volontà della Sezione ANPI "Caffi Valli Belbo e Bormida" e del Comitato Martiri del Falchetto, con il supporto diversi enti ed associazioni tra cui Memoria Viva odv, raccoglie l'eredità delle storiche commemorazioni dedicate ai caduti partigiani per superare il semplice momento rievocativo e costruire un presidio democratico permanente, capace di coinvolgere i cittadini e le giovani generazioni.
Sotto la direzione artistica del musicista e scrittore Massimo Zamboni, la quinta edizione si svilupperà attorno al tema centrale "La Forza e l'Inerme": una riflessione lucida sull'uso della potenza nello scenario globale contemporaneo e sulla responsabilità del singolo individuo di non trincerarsi dietro lo scontro, offrendo invece il mito della speranza a chi l'ha smarrita.
Il festival si configurerà come un viaggio diffuso nei paesaggi della Langa astigiana, unendo piazze, sacrari e luoghi di comunità tra Canelli, Cassinasco, Vesime, Santo Stefano Belbo e Bubbio. Un percorso in cui la lezione partigiana si intreccia profondamente con la grande eredità letteraria di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio. Questa ricca sinergia territoriale vede la collaborazione di istituzioni e associazioni come l'ISRAT, il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, l'associazione Terre Native, la Fondazione Cesare Pavese, il Centro Studi Beppe Fenoglio e il Conservatorio "Antonio Vivaldi" di Alessandria.
Il programma prenderà il via venerdì 26 giugno a Canelli, con un evento espositivo senza precedenti. Presso il Salone delle Stelle, alle 18:30, sarà inaugurata la mostra "I manifesti della Primavera Parigina", dedicata alle opere originali del Maggio francese. Le opere esposte, alcune delle quali vengono presentate al pubblico per la primissima volta dopo quasi sessant'anni, provengono dalla collezione di Georges Foissy.
In serata, la manifestazione si sposterà in Piazza Cavour presso il palco "Lucca": qui, alle 21, si terrà un'intervista allo stesso Georges Foissy, seguita dalla presentazione dei laboratori scolastici del "Progetto Crocus - Catena di testimonianze" curati dai giovani dell'ANPI locale. A chiudere la prima giornata, alle 22, sarà l'energia della Stand up comedy di Eduardo Mattiozzi.
Sabato 27 giugno gli appuntamenti si moltiplicheranno sul territorio. Si comincerà alle 17 all'Aeroporto Partigiano "Excelsior" di Vesime con la tavola rotonda "La Forza e l'Inerme - dalla filosofia alla cultura contadina", moderata dal presidente dell'ANPI di Asti Mario Renosio e arricchita dagli interventi di Caterina Zamboni Russia, Massimo Fiorio, Elisa Mascetti e Viviana Lucia Garbagnoli. Prima e dopo l'incontro saranno inoltre possibili visite guidate al Museo dell'Aeroporto, che ospita i lavori degli studenti del territorio. Alle 18:15 la rassegna farà tappa al Cippo dei Martiri del Falchetto a Santo Stefano Belbo per la lettura di brani fenogliani a cura di Bianca Roagna, direttrice del Centro Studi Beppe Fenoglio, seguita dal reading musicato "L'uomo al centro delle parole" con Davide Lorenzo Palla e le musiche di Tiziano Cannas Aghedu.
La serata di sabato si concluderà nella suggestiva piazza del Santuario dei Caffi a Cassinasco: dopo i saluti istituzionali di Domenico Ravetti e la lettura del testo "Qui e non altrove" di Nicoletta Fasano (direttrice ISRAT), la musica diventerà protagonista assoluta, alle 21:30, con Hugo Russo per poi lasciare spazio alle 22:30 al concerto acustico della cantautrice Anna Castiglia e alle successive selezioni di Revolution Culture.
L'ultima giornata, domenica 28 giugno, si aprirà alle 11 a Santo Stefano Belbo presso il Bar Fiorina con la presentazione del libro di memorie "Uno dei Tanti - diario di un superstite di Cefalonia", condotta da Vittorio Rapetti, Massimo Branda e Renato Grimaldi.
Il gran finale del festival andrà in scena alle 18:30 a Bubbio, negli spazi della Fondazione Mayer dedicato all'arte: in concomitanza con la mostra personale del pittore Lorenzo Puglisi, l'ensemble di musica elettronica dei musicisti del Conservatorio "Antonio Vivaldi" di Alessandria offrirà una performance d'avanguardia in grado di fondere arte figurativa e paesaggi sonori contemporanei.
Tutti gli eventi in cartellone sono a ingresso libero e gratuito.
Info: anpicanelli@gmail.com - memoriavivacanelli@gmail.com
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