Asti - Un quadro tra la dedizione degli operatori, il grave sovraffollamento e le tre priorità urgenti per garantire il dettato costituzionale
Il 14 luglio 2026, per la Giornata nazionale per la dignità delle persone private della libertà, una delegazione dell'Alleanza per l'Articolo 27, guidata dal Garante comunale Domenico Massano e composta da rappresentanti di numerose associazioni del territorio, tra cui il CSVAA, ha visitato il carcere di Asti.
Nel corso del sopralluogo si è delineato un contrasto netto tra la straordinaria dedizione, l'apertura e la professionalità dimostrata dal personale operante nella struttura e un contesto materiale e strutturale estremamente penalizzante. L'istituto ospita infatti 252 persone a fronte di una capienza di 207 posti, con carenze croniche di organico: mancano 50 agenti di Polizia Penitenziaria e l'area educativa è ridotta a soli 3 educatori sui 7 previsti. Questa situazione costringe a mantenere le sezioni prevalentemente chiuse, limitando le ore all'aperto e le attività trattamentali. A ciò si aggiungono la revoca di importanti servizi diagnostici interni da parte dell'ASL, che rallenta le cure e moltiplica i costosi trasferimenti esterni, e gravi rallentamenti burocratici, come nel caso del laboratorio di panificazione, fermo da quasi quattro anni.
Per restituire dignità alla detenzione in linea con l'articolo 27 della Costituzione, la delegazione ha evidenziato tre priorità:
Il sopralluogo ad Asti rientra in una mobilitazione nazionale che ha visto l'Alleanza entrare simultaneamente in molti istituti italiani per riaccendere i riflettori sulle condizioni detentive e chiedere riforme urgenti basate su dignità, decongestionamento delle celle e reinserimento sociale.
Per informazioni: Michele Miravalle 348.09.318.18.
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